Pannolini usa e getta ecologici

Stanchi di inquinare il pianeta con centinaia di pannolini usa e getta ma non avete ne il tempo ne la pazienza di affidarvi ai pannolini lavabili? Beh, finalmente la soluzione è a portata di mano. Da qualche tempo, infatti, potete trovare  sul mercato svariate marche di pannolini usa e getta ecologici. Rispettosi dell’ambiente, perfetti per le pelli sensibili dei vostri bambini e, particolare non da poco, con prezzi ragionevoli e abbordabili. Ma cosa c’è dentro i pannolini tradizionali che li rendono così inquinanti? E come hanno sostituito queste sostanze nei pannolini usa e getta ecologici?

Come abbiamo detto il mercato offre ormai una vasta selezione di pannolini usa e getta ecologici studiati appositamente per impattare nel minor modo possibile sull’ambiente. La scelta di materiali biodegradabili e l’utilizzo di tecnologie a basso impatto fanno di questi pannolini usa e getta una valida alternativa ai pannolini lavabili per chi ha a cuore le sorti del pianeta ma non ha la possibilità di utilizzare i lavabili. In fin dei conti non dimentichiamo che i pannolini sostituiscono completamente le mutandine nei primissimi anni di vita. Perchè dovremmo prestare attenzione alle etichette di mutandine e bodini cercando solo il meglio per i nostri bambini e poi costringerli ad utilizzare pannolini realizzati con materiali di dubbia provenienza?

Come sono fatti i pannolini usa e getta

La caratteristica più importante dei pannolini usa e getta, quella sfruttata dai guru del marketing per accaparrarsi code di genitori/clienti festanti, è sicuramente lo spessore del pannolino. Vi ricordate quando fino a pochi decenni fa i bambini con i pannolini sembravano più delle piccole papere che non dei cuccioli di uomo? Quando muoversi con quegli ingombranti pannolini in mezzo alle gambe era un’impresa più difficile che non l’imparare a camminare? Come ben sapete oggi i pannolini sono un’altra cosa. Sottili, ergonomici, superassorbenti, impermeabili…ma a quale costo? Cerchiamo innanzitutto di capire come sono realizzati i tre strati che compongono i pannolini usa e getta.

1_ Primo strato: è sicuramente la parte più importante per il fatto che rimane sempre a contatto con la pelle. Le caratteristiche richieste a questo strato sono la morbidezza e la sensazione di asciutto anche a pannolino pieno. Peccato che nessun produttore espliciti in etichetta i materiali con cui realizza questo strato.

2_Strato assorbente: è qui che avviene la magia. Il materiale assorbente è in realtà nel più dei casi un bimateriale composto da polpa di cellulosa e SAP. La polpa di cellulosa non è altro che la comune ovatta. Un punto a favore dei pannolini usa e getta se non fosse che questo materiale viene lavorato chimicamente e sbiancato utilizzando cloro o procedimenti che rilasciano diossine. Inutile dirvi quanto queste sostanze siano pericolose e dannose per la salute. Il SAP o Super Absorbent Parts, invece, è composto da granuli superassorbenti di sodium polyacrylate cioè il poliacrilato di sodio, granuli viscosizzanti fatti da un polimero sintetico, ovvero sale sodico dell’acido poliacrilico. Nelle produzioni a basso costo i granelle di SAP non sono ben amalgamati alla parte in cellulosa e tendono a filtrare attraverso il sottile strato che li separa dalla pelle con tutte le controindicazioni che possiamo immaginare. Inoltre dobbiamo ricordare che i SAP sono matariali estremamente recenti e gli studi sugli effetti a lungo termine sono ancora in corso. Ciò nonostante rimangono materiali derivati dal petrolio e non dimentichiamo che dopo l’accusa della correlazione tra SAP e Shock Tossico nei tamponi interni questi materiali sono stati prontamente eliminati dalla produzione di assorbenti interni.
In alcune marche sono state riscontrate tracce di tributile di stagno (tbt), sostanza particolarmente tossica che sembra influire sugli ormoni sessuali oltre ad essere fortemente inquinante per l’ambiente acquatico. Inoltre vi sono quasi sempre lozioni o profumazioni che possono scatenare reazioni asmatiche in persone predisposte.

3_Strato esterno: questo è lo strato che ha il compito di non lasciar uscire il bagnato. Nella stragrande maggioranza dei pannolini usa e getta questo rivestimento esterno è realizzato con materiali plastici. Un’altra volta, quindi, derivati del petrolio direttamente a contatto con la pelle.

E i pannolini usa e getta ecologici?

I produttori di pannolini usa e getta ecologici, al contrario dei loro cugini “tradizionali”, cercano di utilizzare massimamente materiali di origine naturale per sostituire tutti i componenti chimici. Doveroso sottolineare che la percentuale di biodegrabilità dei pannolini varia da marchio a marchio: in alcuni casi solo alcune parti dei pannolini sono realmente biodegradabili, in altri l’intero prodotto è studiato e realizzato per non impattare sull’ambiente. Ma quali sono i materiali utilizzati per ottenere performance ottimali senza immettere tonnellate di rifiuti altamente inquinanti nell’ambiente e senza utilizzare sostanze pericolose per la salute? Vediamoli sinteticamente:

Ovatta di cellulosa: anche nei pannolini usa e getta biodegradabili viene usata l’ovatta di cellulosa. La differenza sostanziale rispetto ai pannolini usa e getta tradizionali è l0origine della materia prima e i tipi di lavorazione a cui è sottoposta. Nei pannolini “bio” non viene usato il cloro per lo sbiancamento ne nessun tipo di sbiancante ottico. E, naturalmente, la materia prima da cui viene ricavata la cellulosa proviene da legnami certificati e foreste rinnovabili certificate con gli standard PEFC di sostenibilità.

Substrato di assorbimento: per creare la parte assorbente, invece o in aggiunta ai SAP, viene utilizzato un materiale realizzato da risorse rinnovabili come la canna da zucchero, l’acido polilattico (PLA)

Strato esterno: viene realizzato con una speciale pellicola ricavata dall’amido di mais ogm free, naturalemente traspirante, biodegradabile e compostabile.

Chiusure: in alcuni casi i produttori di pannolini biodegradabili non utilizzano neanche il lattice nelle chiusure per evitare qualsiasi tipo di allergene. Al posto di questo materiale vengono utilizzati elastomeri provenienti da materiali biodegradabili o chiusure meccaniche.

Allergeni: tutte le materie prime utilizzate sono scelte seguendo scrupolosi standard qualitativi in modoi da azzerare la presenza di allergeni. Non vengono utilizzati profumi, lozioni o qualsiasi altra sostanza potenzialmente irritante.

Ancora dubbiosi? Se scegliete con cura gli indumenti che utilizzano i vostri bambini, se selezionate alimenti biologici e naturali o prodotti di cosmetica ecologica, perchè non fare lo stesso con i pannolini che indossano giorno e notte?

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