Green Family: 6 facili consigli da seguire

Forse non ce ne rendiamo conto ma nella nostra vita di tutti i giorni compiamo una miriade di piccoli gesti automatici che ci “allontanano” dalla via green: inquiniamo, sprechiamo, non riutilizziamo. Eppure ci sono dei modi semplici ed indolori per affrontare la quotidianità con uno spirito più green.

Mi capita tutte le mattine di svegliarmi, ancora un po rintontito, e di fermarmi a fissare sbalordito la quantità industriale di immondizia che abbiamo prodotto il giorno prima in famiglia. È vero che siamo in quattro, di cui 2 bambini che da soli potrebbero creare una piccola discarica, ma la quantità di sacchetti e sacchettini è impressionante. Da questa immagine surreale la mia giornata è un susseguirsi di riflessioni e considerazioni su quanto potremmo fare meglio e su quanto potremmo non fare per cercare di vivere in maniera più sostenibile, più green. Per questo ho deciso di documentarmi  cercando di riassumere un melting pot di idee e spunti trovati qua e la su internet.

1. Alimentazione dei più piccoli

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Una famiglia green si riconosce già dai primi mesi di vita del bambino. Utilizzare il latte materno, infatti, oltre ai già noti benefici di salute per il bambino, garantisce un impatto ambientale sicuramente minore rispetto all’utilizzo del late artificiale. Anche nello svezzamento la scelta green può portare benefici sia al piccolo che all’ambiente: utilizza prodotti biologici a km0, evita le grandi multinazionali delle “pappe” e preferisci i prodotti specifici biologici che puoi trovare in qualunque supermercato bio.

2. Pannolini

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Abbiamo già parlato dei pannolini lavabili in un vecchio post (puoi leggerlo qui) ma forse è bene ricordare brevemente le cose più importanti. I pannolini lavabili sono un prodotto completamente ridisegnato rispetto a quello che utilizzavano le nostre nonne. Sono realizzati in gran parte in cotone biologico e la maggior parte dei modelli (molti sono one size, regolabili) possono essere utilizzati fino allo svezzamento. Inoltre possono essere lavati infinite volte, con un risparmio economico ed ecologico, rispetto a quelli tradizionali, notevole. Pensate che si stima che l’utilizzo pro capite di pannolini sia di 4.500 unità che si degradano in circa 500 anni.

3. Giocattoli

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Anche questo è un tema che ci sta molto a cuore (leggete qui). La scelta del legno certificato da foreste rinnovabili come materiale base influirà sicuramente sul vostro impatto ambientale. La plastica, come ben sapete, proviene da fonti non rinnovabili ed ha un tempo di degradazione lunghissimo. Il legno, invece, è un materiale completamente naturale che non inquina. Un’altra ottima possibilità con i giochi dei bambini è quella del riuso creativo: in rete troverete tantissime idee su come realizzare piccoli giochi insieme ai vostri bambini (vista la bacheca Pinterest del Geco? La trovate qui). Oltre ad avere un giocattolo realizzato da voi avrete anche un’attività interessante con cui impegnare i vostri piccoli monelli 😉

4. Abbigliamento

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Anche per il vestiario abbiamo la possibilità, con il nostro comportamento e con le nostre scelte , di incidere meno sull’ambiente che ci circonda. Innanzitutto la regola d’oro per essere più green e per salvaguardare la vostra salute: comprate abbigliamento biologico. Forse non ci crederete, ma i capi di abbigliamento “tradizionali” sono un concentrato di sostanze tossiche incredibile. Inoltre l’abbigliamento non bio ha un tasso di incidenza ambientale spaventoso. (Non mi credete? Leggete qui). Quindi comprare biologico è il modo più semplice di vestire green! Oltre a questo ci sono tantissimi altri consigli riguardo l’abbigliamento: swap party, negozi dell’usato, scambi e baratti tra famiglie sono sicuramente ottimi metodi per ridurre l’utilizzo di risorse preziose ed abbassare il proprio impatto ambientale. Conservare e riutilizzare i vestitini tra fratelli e sorelle, oltre ad un notevole risparmio per la famiglia, eviterà di ricomprare tutti quei capi che si erano buttati o eliminati. Insomma, anche per l’abbigliamento, l’idea principale è il riuso.

5. Alimentazione

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Quasi inutile parlarvi dell’alimentazione. Ormai molte famiglie si organizzano in gruppi di acquisto per poter comprare prodotti biologici direttamente dai produttori. Meglio ancora se a Km0. Ricordatevi, inoltre, che acquistare frutta e verdura di stagione non solo è più salutare ma soprattutto non costringe i grossisti a tenere in frigorifero per lunghi tempi i prodotti. Dobbiamo anche sottolineare l’importanza di acquistare prodotti locali. I lunghi tragitti in nave o nei camion, oltre a costringere i produttori a raccogliere i prodotti molto tempo prima della naturale maturazione, impattano pesantemente sull’inquinamento atmosferico. Negli ultimi tempi, infine, sono nati diversi servizi on line per la consegna a domicilio di frutta e verdura biologica. Cercate e troverete!

6. Mobilità sostenibile

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Ultimo consiglio. Per cercare di impattare sempre meno sull’ambiente non possiamo non tenere in considerazione come ci muoviamo. Per tutti quelli che ne hanno la possibilità l’utilizzo dei mezzi pubblici per andare a lavoro rappresenta sicuramente la migliore soluzione. Per tutti gli altri: non disperate! Potrete comunque aiutare l’ambiente durante il fine settimana organizzando uscite in bicicletta con i più piccoli, passeggiate e picnic nei parchi o qualunque altra attività che non contempli l’uso di un motore.

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