Creme solari protettive

L’estate si sta finalmente avvicinando ed è ormai giunto il momento di scontrarci con il solito mantra stagionale: sole – crema protettiva. Ma quale crema scegliere? Quali sono le differenze tra le creme solari tradizionali e quelle biologiche? I filtri protettivi sono tutti uguali? Vediamo di fare un po’ di chiarezza per scegliere con attenzione cosa spalmare sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli.

Protezione spf 50, spf 30, spf 20 e chi più ne ha più ne metta! Comprare una crema solare oggi sembra, nel mercato tradizionale, più una questione di numeri che di qualità. Creme spray, olii super spalmabili, protezioni resistenti a qualsiasi bagno…ma cosa ci stiamo spalmando sulla pelle? Come al solito i grandi brand della cosmesi si interessano più delle ultra funzioni di creme mirabolanti che degli ingredienti che utilizza. Con buona pace dei consumatori disinformati.

Ci sono filtri e filtri


La prima cosa di cui bisogna parlare sono i filtri solari. In pratica si tratta dei “componenti” della crema che proteggono la pelle respingendo e filtrando i raggi UV dannosi per la salute. Cominciamo con un distinzione fondamentale: i filtri possono essere di due tipi differenti, chimici e fisici. La maggior parte dei prodotti in circolazione utilizza purtroppo i filtri chimici. Questi sono principalmente derivati dal petrolio, potenzialmente cancerogeni e irritanti per la pelle. Le reazioni allergiche alle creme solari sono infatti sempre più frequenti. Non scordiamo inoltre gli effetti che le creme che utilizzano questi filtri chimici hanno sull’ambiente: ogni volta che entriamo in acqua, infatti, le sostanze tossiche presenti si disperdono irrimediabilmente nell’acqua (avete presente quelle chiazze oleose che si incontrano ogni tanto in acqua?).
Altro discorso per i filtri fisici, spesso definiti filtri minerali. Gli ingredienti di questi ultimi, infatti, sono sempre di origine minerale o vegetale, non inquinano e sono tollerati anche dalle pelli più sensibili. Questi filtri, inoltre, garantiscono una protezione dai raggi UV ancora maggiore. Hanno solo un difetto: la loro composizione non gli permette di essere trasparenti come i filtri chimici e anche una volta assorbiti possono lasciare qualche striatura bianca. Vi sembra un difetto da non poter sopportare in cambio di un prodotto atossico e naturale?

 

Che altro c’è nelle creme

Oltre ai filtri naturalmente le creme sono composte da una miriade di altre sostanze. Le creme al di fuori del mercato della bio-cosmesi hanno composizioni che utilizzano ingredienti spesso irritanti, allergizzanti e in alcuni casi con controindicazioni ancora più gravi. Alcune sostanze, infatti, generano radicali liberi responsabili dell’invecchiamento della pelle, altre che possono addirittura danneggiare il DNA delle cellule o interferire con l’attività degli estrogeni. In particolare le sostanze più pericolose sono:

  • Butyl Methoxydibenzoylmethane
  • Ethylhexyl Salycilate
  • Octyldimethyl-PABA (OD-PABA)
  • Ethylhexyl Methoxycinnamate o Octyl-Methoxycinnamate (OMC)
  • Oxybenzone o Benzophenone-3 (Bp-3)
  • 4-Methylbenzyliden Camphor (4-MBC)
  • Ethylhexyl triazone
  • Octocrylene

Altre sostanze da evitare meticolosamente sono il BHA (un antiossidanti accusato di interferire con il sistema endocrino) e naturalmente i soliti petroli e siliconi.

 

Un’occhiata veloce alle “tradizionali”

 

l'oreal sublime sunL’OREAL SUBLIME SUN

Tutti filtri chimici che, anche se fotostabili, sono tutti di derivazione petrolchimica. Inoltre vi sono paraffina, siliconi (Dimethicone) e cera microcristallina. Il trionfo della chimica!

 

 

garnier ambre soleil

GARNIER AMBRE SOLAIR

Filtri chimici a gogo tra cui quattro di quelli più pericolosi Butyl Methoxydibenzoylmethane, Ethylhexyl Triazone, Ethylhexyl Salycilate e Octocrylene. Inoltre Dimethicone, Disodium EDTA (sequestrante di metalli pesanti) e PEG-100 Stearate, tensioattivo di origine petrolchimica che può contenere sostanze cancerogene. Da evitare! 

 

 

bilboa

BILBOA

Tutti i filtri da evitare concentrati in un unico prodotto: Ethylhexyl Methoxycinnamate, Ethylhexyl Triazone, BHT. In aggiunta troviamo altri ingredienti molto dannosi, come PEG-100 Stearate, Disodium EDTA, Sodium polyacrylate. L’INCI è decisamente da sconsigliare.

 

 

L’ERBOLARIO

Ecco un bell’esempio di come il nome di un marchio non corrisponde sempre ad un buon prodotto. Pur dichiarando di utilizzare solo filtri vegetali nella lista degli ingredienti compaiono Octocrylene, Ethylhexyl Methoxycinnamate e il più pericoloso Butyl Methoxydibenzoylmethane. Inoltre sono presenti siliconi (Dimethicone e Cyclomethicone) e Disodium EDTA. Non lasciatevi ingannare!

 

avene

AVENE

Infine vediamo un prodotto di uno di quei marchi che vengono considerati da farmacia e quindi automaticamente sicuri. Un prodotto questo che viene indicato come delicato e adatto per le pelli più sensibili. Peccato che tra gli ingredienti ci siano filtri solari da evitare come Octocrylene e Butyl Methoxydibenzoylmethane, siliconi (Dimethicone e Cyclomethicone), Disodium EDTA e PEG-100 Stearate. Farmacia non vuol dire qualità!

 

E le creme bio…

Come abbiamo già detto le creme solari bio non contengono ingredienti indesiderati ne per la nostra salute ne per l’ambiente. Non contengono conservanti, siliconi o profumi sintetici; utilizzano esclusivamente filtri fisici a base di ingredienti minerali o vegetali che riflettendo la luce solare garantiscono un’ottima protezione. Solitamente i filtri fisici sono realizzati con Biossido di Titanio (nell’INVI Titanium Dioxide) e Ossido di Zinco (Zinc Oxide). Questi alcune volte sono utilizzati nella forma NANO, ovvero in microparticelle, che favoriscono la spalmabilità della crema. Secondo alcuni studi, però, questa forma potrebbe rilasciare radicali liberi. In questo momento sono ammessi ma il regolamento Ecolabel viene aggiornato ogni tre anni.

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