Consigli per un Natale ecologico

Come diceva una pubblicità di tanti anni fa, “il Natale quando arriva, arriva”. Purtroppo però il problema è che di anno in anno arriva sempre prima: negozi, pubblicità e spot televisivi ci bombardano mesi prima per scatenare la grande corsa al regalo.

Come diceva una pubblicità di tanti anni fa, “il Natale quando arriva, arriva”. Purtroppo però il problema è che di anno in anno arriva sempre prima e non per una rinnovata spiritualità delle masse o per un diffuso sentimento di calore umano ne per un ritrovato vigore di una tradizione secolare. Il Natale arriva sempre prima perchè il mercato ci impone e ci bombarda in continuazione con messaggi pubblicitari per invogliarci a comprare questo o quel profumo, la nuova bambola multitecnologica che parla, balla, canta, ride e scherza, il cellulare di ultima generazione che risolve qualsiasi problema in qualsiasi momento e chi più ne ha più ne metta. Ma è veramente questo il Natale? É questo che vogliamo trasmettere ai nostri figli? Solo un momento in cui dare sfogo alle nostre pulsioni di acquisto sfrenato per allinearci alle masse roboanti che girano come invasate tra negozi e mercatini? Vogliamo essere complici delle tonnellate di spazzatura che il 26 mattina intasano i cassonetti di tutte le nostre città? Vogliamo veramente che il Natale non sia altro che un pretesto per immettere nell’ambiente una miriade di prodotti, giocattoli e suppellettili che nella migliore delle ipotesi finiranno dimenticate nel giro di qualche giorno?

No! Il Natale non è questo e non possiamo lasciarci trasformare in automi programmati per comprare qualsiasi prodotto realizzato e progettato solo al fine di ammaliare i nostri sensi e narcotizzare le nostre coscienze. Esiste un’altra via per donare un pensiero a chi ci è più caro senza finire in un circolo consumistico sfrenato e inarrestabile.

 

Cominciamo dalla fine…

Come abbiamo già detto tra Natale, Capodanno e l’Epifania la produzione di rifiuti aumenta in modo esponenziale. Pacchi e pacchetti, imballi e protezioni, plastiche trasparenti e sacchetti usa e getta invadono letteralmente i cassonetti delle città per poi finire nelle discariche e quindi, in un modo o nell’altro, impattare pesantemente sull’ambiente. Cosa fare allora? Semplice, se tieni all’ambiente compra prodotti che lo rispettino in ognuna delle loro parti e ricordati di seguire sempre tre piccole regole:

1_Compra regali con imballi ridotti ed ecologici

2_Quando scarti il regalo non distruggere la carta: potrai riutilizzarla senza acquistarne altra. Ricorda che per produrre la carta si distruggono ogni anno ettari di bosco.

3_Dividete sempre tutti i tipi di imballi per poterli smaltire negli appositi contenitori della raccolta differenziata.

E tieni sempre a mente una cosa importantissima: i regali non si devono incartare sempre e solo con la carta! Esistono altri mille materiali che si possono reciclare per realizzare pacchetti sorprendenti e originali. Lascia libera la fantasia.

 

Cosa regalare

Sul mercato esistono una grandissima varietà di prodotti totalmente ecologici che non hanno o quasi non hanno impatto sull’ambiente. Vestiti, giocattoli, oggettistica per la casa, tessuti…molti di questi prodotti, inoltre, provengono dal commercio equosolidale, da piccoli produttori artigianali o comunque da associazioni che tutelano le condizioni di lavoro nei paesi in via di sviluppo. Siete certi da chi e in quali condizioni viene prodotto il paio di scarpe che indossate? O la bambola con cui giocano i vostri figli o ancora i telefoni con cui parlate tutti i giorni? Il Natale dovrebbe portare una maggior sensibilità verso ciò che ci circonda e verso le condizioni di vita di tutti gli uomini e oggi, fortunatamente, esiste un mercato parallelo che ci permette di informarci e di fare scelte consapevoli. Al momento della scelta del regalo per i vostri figli, per i nipotini, gli amici o i parenti ricordatevi di porvi sempre le giuste domande.

1_Perchè regalare giocattoli di plastica (di dubbia produzione e composizione) quando si può optare per bellissimi giochi in legno (prodotto da foreste sostenibili)?

2_Perchè non regalare capi realizzati con cotone biologico? Scegliere il cotone biologico porta una serie di vantaggi da non sottovalutare (basso consumo idrico ed energetico, rispetto per le biodiversità, prodotti senza agenti chimici irritanti)

3_Perchè non optare per prodotti equosolidali contribuendo a regalare un futuro dignitoso anche a chi quegli oggetti li produce?

 

Alberi di Natale e…

Un altro tema su cui dovremmo porre molta attenzione è quello degli alberi di Natale e delle relative decorazioni. Come ogni anno, infatti, ci troviamo davanti all’amletico dubbio: albero vero o albero finto? Meglio un albero vero, sicuramente più ecologico ma destinato ad una lenta agonia nel caldo dei nostri appartamenti o un albero finto realizzato in plastica con un alto impatto ambientale? Iniziamo a fare un po di chiarezza. Innanzitutto dovremmo sapere che gli alberi veri provengono da coltivazioni ad hoc: quindi vengono piantati e cresciuti per essere venduti a Natale. Questo, in parte, riduce almeno l’impatto ambientale: per alimentare il mercato degli alberi di Natale, infatti, non vengono toccati boschi e foreste. Eticamente, invece, il problema persiste: un comunicato ufficiale della Guardia Forestale afferma che i circa 6 milioni di alberi veri che vengono comprati ogni anno in Italia sono inevitabilmente destinati a diventare rifiuti entro il 6 gennaio. Gli abeti, infatti, sono alberi che nascono e crescono in climi di alta montagna. Nel caldo delle nostre case, con i termosifoni al massimo e i camini accesi, sono condannati prima a perdere gli aghi e poi a morire. E gli alberi finti? Su questi ultimi va fatta una netta distinzione perchè sul mercato ne esistono centinaia di modelli e tipologie: da quelli realizzati in plastica (derivato del petrolio e quindi altamente inquinante) a quelli realizzati interamente in materiale riciclato (e quindi ecofriendly). Da considerare anche che gli alberi finti presentano un’altra caratteristica estremamente ecologica: perdurano negli anni senza deteriorarsi. In altre parole, come direbbe un’altra famosa pubblicità, “Un albero finto è per sempre”.

 

…decorazioni.

Purtroppo il sistema di produzione di massa ha influito negativamente anche su questa bellissima tradizione: quelle che una volta erano piccole opere d’arte artigianale che si acquistavano e conservavano gelosamente anno dopo anno e con cui si decoravano gli alberi e la casa nel periodo di festa si sono trasformate, negli anni, in brutture di plastica che hanno perso gran parte del loro fascino. Quanti di voi si ricordano con quanta attenzione l’otto dicembre si aprivano le scatole di cartone e si scartavano le palle di Natale in vetro incartate nei fogli di giornale l’anno precedente? E la gioia con cui ogni anno si accoglievano in casa le nuove miniature realizzate in legno o in lana acquistate per decorare l’albero? E la magia dei delicatissimi puntali interamente fatti in vetro? Qualcuno di voi oggi saprebbe dove comprare delle palle in vetro senza spendere un patrimonio? Plastica, plastica e ancora plastica. Anche in questo caso, fortunatamente, ci viene in aiuto un mercato parallelo, lontano dalle logiche della grande distribuzione, che propone una serie di prodotti di alto artigianato realizzati con materiali ecosostenibili e a prezzi ragionevoli e abbordabili: carta, feltro e lana Vengono usati magistralmente per realizzare bellissime stelle, cuori, folletti e pupazzi di neve con cui decorare alberi e ambienti.

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