Bambù: una pianta mille usi

Forse non tutti conoscono le molteplici possibilità offerte dallo sfruttamento del bambù: fibre tessili con caratteristiche tecniche uniche, materiali per scodelle e piatti completamente naturali, materiali da costruzione…il tutto in una pianta a rapida crescita e con un impatto ambientale bassissimo. 

Dalle pavimentazioni alle strutture portanti,  dai pannelli truciolari e multistrato alle fibre tessili per capi di abbigliamento, da oli combustibili “bio” e carbone vegetale, a prodotti cosmetici e dentifrici. Il bambù è una pianta, per la precisione una graminacea, che si utilizza in vastissimi campi applicativi. La sua estrema versatilità, la velocità di crescita senza eguali e l’adattabilità alle più disparate condizioni climatiche e di terreno ne fanno una risorsa green estremamente importante per il nostro futuro.

Un aiuto all’ambiente

Il bambù presenta una serie di caratteristiche che lo rendono un validissimo alleato dell’ambiente. Questa pianta sempreverde, infatti, contribuisce, soprattutto nelle aree urbane, a creare un vero e proprio polmone verde abbassando il livello di polveri sottili e di inquinamento atmosferico. La sua propensione a crescere in piccoli “boschetti”, inoltre, crea una barriera schermante, antirumore e frangivento regolando nel contempo il microclima. Il bambù, come detto precedentemente, presenta la capacità di adattarsi a qualsiasi condizione del terreno. Questa caratteristica lo rende perfetto per essere coltivato su ex discariche urbane, su suoli pubblici marginali o in abbandono. Inoltre presenta una grandissima capacità fitodepurativa ed è utilissimo a proteggere il terreno da smottamenti e frane. Da non sottovalutare, infine, il ridotto consumo di risorse per la sua coltivazione che può essere eseguita nel pieno rispetto degli standard ecologici e la sua capacità di consumare circa 4 volte la quantità di CO2 di altre piante producendo il 35% di ossigeno in più.

Fibre di bambù per il tessile

La fibra di bambù è un prodotto di altissima qualità che presenta delle caratteristiche peculiari uniche. I tessuti che se ne ricavano, infatti, sono più resistenti del cotone, possiedono proprietà anti-microbiche e antibatteriche, contribuiscono naturalmente a mantenere al giusto livello la temperatura corporea e proteggono dai raggi ultravioletti. I filati prodotti sono molto leggeri, morbidi e traspiranti. La capacità di assorbire l’umidità del corpo ed il sudore permettono di mantenere la temperatura corporea al di sotto di uno o due gradi della norma. Quest’ultima caratteristica rende i tessuti in bambù particolarmente adatti per realizzare biancheria intima, costumi da bagno, materassi, cuscini e guanciali. Il bambù, inoltre, grazie alle sue caratteristiche, riduce il deposito di acari e batteri.

Fibre di bambù in tavola

Un’altro campo di utilizzo sempre più diffuso per le fibre di bambù è quello della realizzazione di stoviglie naturali per i più piccoli. Troppe volte ci siamo trovati a leggere etichette di piatti, bicchieri e posate per i nostri figli trovando le più disparate sostanze chimiche nocive: ftalati, BPA,  melamina e, in alcuni casi, addirittura metalli pesanti. Fortunatamente oggi esistono stoviglie realizzate interamente in fibre naturali che non contemplano minimamente l’utilizzo di sostanze di origine petrolchimica. In questo segmento di prodotti le stoviglie realizzate in fibra di bambù si piazzano decisamente ai primi posti. Resistenza, affidabilità, longevità sono tutte caratteristiche offerte dal bambù che ritroviamo in questo tipo di prodotti. I coloratissimi piatti, bicchieri e posate realizzati con questo materiale 100% ecologico possono essere tranquillamente lavati in lavastoviglie ed utilizzati come delle comunissime stoviglie da casa. L’unica accortezza necessaria è quella di non utilizzarli nel forno e nel forno a microonde.

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